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Sfatiamo un bel mito:
L'amore passionale per l'uomo non esiste.
Quello che gli uomini chiamano amore passionale
è attrazione sessuale composta.
Per le donne esiste, perchè vivono l'amore diversamente.
Ma per l'uomo no.
L'uomo trova una donna che gli fa sesso per come
è fisicamente e per come si comporta.
Allora parla di passione.
Ma è un linguaggio rubato alle donne.
Non è affatto la stessa cosa.
Infatti poi quando ha soddisfatto le sue voglie,
all'uomo non rimane molto altro da fare.
Ho letto una cosa molto giusta oggi:
L'uomo non cerca l'amore.
L'uomo cerca essenzialmente o il sesso
o una compagna.
La compagna di solito deve avere dei requisiti,
ma fondamentalmente, dal punto di vista emotivo,
l'uomo cerca affetto e cura.
C'è poi chi preferisce una donna più autoritaria,
altri preferiscono donne più remissive.
Ma in definitiva quello gli uomini chiamano amore
è in realtà il voler dare e ricevere affetto da una
persona precisa.
Il romanticismo maschile infatti è semplicemente
un modo di mostrare tale affetto.
Per le donne invece è tutto un altro modo di vivere
i sentimenti.
L'errore sta nel proiettare la propria emotività all'esterno
pensando erroneamente che gli uomini la vivano uguale.
Ciò porta ad aspettative esagerate che saran sempre
disilluse.
La verità è molto semplice:
gli uomini, giustamente, cercano di scopare
ma evitano accuratamente di sposarsi.
Perchè? Perchè il matrimonio
non garantisce più niente visto che vi sono 50% di divorzi.
Non garantisce di avere una vita sessuale costante.
Non garantisce di avere qualcuno vicino nella vecchiaia.
Non garantisce di avere dei figli.
Non garantisce di poterli vedere (i figli).
Non garantisce il prendersi cura a vicenda.
Non garantisce la fedeltà.
Ma gli uomini le statistiche non le conoscono.
Queste cose le sanno a pelle, guardandosi intorno.
Vedono l'inaffidabilità della controparte e
schivano, fuggono.
Perchè gli uomini sono infantili e insicuri, dicono.
Come se le cose di cui sopra non fossero
esigenze perfettamente sane.
Come se fossimo fatti per vivere da soli
a farci delle pippe tutto il giorno e che
non dovremmo temere di tornare improvvisamente
scapoli.....
Ma vaffanculo.
Una persona responsabile, sposerebbe mai una irresponsabile?
E non sarebbe comico che quest'ultima
accusasse la prima di codardia e irresponsabilità?
Cos'è una persona sicura?
Non lo sanno neanche loro.
Sei affettuoso? Allora hai bisogno d'affetto,
quindi sei insicuro.
Sei freddo? Allora non sai esprimere i tuoi
sentimenti, quindi sei insicuro.
Sei geloso? Insicuro.
Te ne frega una cippa? Insicuro.
I messaggi di errore di Windows son
molto più vari.
Il fatto che tutte ste stronzate mediatiche
sono prese come oro colato.
Guarda con insistenza una donna in treno
Condannato a 10 giorni di arresto
L'uomo, un trentenne del Lecchese, dovrà pagare anche una multa di 40 euro
LECCO - Dieci giorni di arresto e una multa di quaranta euro. È questa la condanna decisa dal giudice Paolo Salvatore per un trentenne di Mandello del Lario (Lecco). L'accusa? Aver guardato con troppa insistenza una donna che si trovava nello stesso scompartimento del treno. Stando alla denuncia della diretta interessata, una signora 55enne, quegli sguardi sarebbero stati così insistenti e impertinenti da costituire una molestia. L'imputato si è difeso sostenendo di non aver potuto fare a meno di guardarla, per la posizione in cui si trovava e per il posto occupato. Il giudice alla fine ha deciso per una condanna, quasi simbolica, in quanto la pena rientra nell'indulto, ma l'imputato è apparso deciso a insistere per vedere riconosciuta la sua buona fede e la sua difesa ha annunciato appello.
«IMPUGNEREMO LA SENTENZA»- «In questi casi vanno valutate le circostanze dell'accaduto. La ressa della stazione, la quantità di persone sul treno - ha commentato l'avvocato che difende il trentenne condannato-. Il mio assistito non poteva comportarsi diversamente e lungi da lui l'intenzione di molestare la signora. Il mio assistito peraltro ha sempre mantenuto una condotta rispettabilissima ed è assolutamente incensurato. Impugneremo la sentenza e ci batteremo per ottenere giustizia».
«INOPPORTUNO E FASTIDIOSO» - Secondo l'accusa l' uomo aveva guardato con troppa insistenza la donna che era seduta davanti a lui in uno scompartimento del treno regionale Sondrio-Lecco-Milano. Il giorno prima, aveva raccontato la signora, il trentenne si era seduto vicino a lei, dopo averle fatto spostare il cappotto. Un po' troppo vicino, secondo la donna. E il giorno dopo, ancora, l'aveva guardata a lungo durante il tragitto. Tra i due non ci sarebbe stato alcuno scambio di parole, né di complimenti né tentativi di corteggiamento. Ma la 55enne aveva comunque ritenuto inopportuno e fastidioso il comportamento dell'uomo, tanto di denunciare la cosa ad un agente della polizia ferroviaria una volta scesa dal treno. Il giorno successivo alcuni agenti avevano anche effettuato accertamenti. Vestiti in borghese avevano seguito il trentenne durante il viaggio verso Milano e non avevano visto nulla di strano. Ma la denuncia per molestie era stata ormai presentata. Il caso è approdato davanti al giudice Paolo Salvatore ed è andato a sentenza. La difesa attenderà che vengano depositate le motivazioni per avere un quadro più completo, ma è decisa a fare appello.
Voglio essere franco.
Questa smania di conoscere uomini
ce l'hanno ben poche donne.
C'è molta diffidenza e molta cripticità d'intenti.
Io mi faccio molti meno prb, forse per abitudine: "mi piaci, usciamo?"
è un'ottima formula... e quel che sarà sarà. Io la penso così.
Tant'è che le parole e le chiacchiere non hanno mai creato vero feeling
ma sono semplicemente il contorno culturale di qualcosa che è invece viscerale.
Cosa che qui sul web non si può avvertire.
Non si piace ad una donna usando parole,
gli scrittori si leggono e basta.
Anche perchè descrivere una persona a parole
è come tentare di vincere un Gran Premio di F1 con una bicicletta.
Per me nessun problema a seguire i "preliminari della conoscenza" ...
ma li trovo assolutamente falsi.
Da parte di lui per la recita di un ruolo finalizzato ad un altro obiettivo,
da parte di lei per non farsi percepire troppo "facile" (reputazione)....
o per avere una prova (o un'illusione a proprio uso e consumo)
che non si faccia qualcosa senza sentimento (guai il sesso per divertimento...tabù!!!).