Questo divertente decalogo trovato in rete è altamente istruttivo.
Descrive pienamente l'assurdità del pensiero comune in termini
di relazioni amorose.
Il Decalogo delle Zitelle.
1): Noi cerchiamo sostanza e non forma
e dunque non ci scalfisce chi ricorra
ad anacronistici stereotipi come quello della "zitella"
Il primo punto parte subito con Forma e non Sostanza invece, guarda caso.
Perchè non significa una beneamata mazza.
Cercare sostanza. Quale sostanza?
Ecco uno dei mali comuni. Nell'amore strettamente romantico,
si ama ciò di cui si ha bisogno.
Ma spesso non si sa di cosa si ha bisogno.
2): Noi amiamo troppo noi stesse e la vita per rinunciare ai nostri sogni
Ragionamenti del genere, solo 30-40 anni fa, sarebbero
stati tacciati di infantilismo.
Sognare l'amore ha 50-60 anni, come se si fosse dei
ventenni è un'assurdità alimentata dai media.
3): Noi crediamo fermamente nel nostro diritto alla felicità
Made in USA. Il diritto alla felicità è il caposaldo del pensiero
americano. Se la felicità è un diritto, diventa pretesa.
La pretesa di felicità diventa incapacità di sopportare
privazioni, dolori e sofferenze.
Le quali non sono affatto funzionali a controbilanciare quella pretesa di felicità
(no pain, no gain è vero. ma il "pain" subito anche senza "gain"
serve a rafforzare lo spirito e far maturare gli individui).
4): Noi crederemo sempre di meritare niente, meno dell'amore
Come sopra. L'amore come diritto. Non funziona così proprio per un cazzo.
L'amore passionale non si merita. Capita e basta.
Sinceramente ad una certa età bisognerebbe trovare un amore
che si merita. Uno magari basato su valori e intenzioni comuni.
Non sulla vagina.
5): Noi siamo forti, indipendenti, crediamo che la nostra intelligenza
sia la nostra unica guida
Tanto per darsi coraggio un pò. Vedere il mio post:
"la gente ha bisogno di sentirsi speciale perchè non
sa accettare la mediocrità e l'anonimato".
6): Noi difendiamo la nostra dignità sopra ogni cosa. corollario: noi non scoperemmo
mai con qualcuno soltanto perché è nostro marito
Scopare è una perdita di dignità? Sarebbe interessante
sapere cosa risponderebbero alla letteratura erotica di di uno-due
secoli fa che è tutta basata sull'assunto che il piacere femminile passa sempre
attraverso un certo grado di umiliazione.
In realtà questo sesto punto è l'apoteosi della frigidità.
E' la donna che non è più femmina ma nemmeno moglie.
E' la Uoma.
7): Noi lasciamo le botte e le scopate anorgasmiche a chi è stata meno fortunata di noi
L'Orgasmo come diritto. Vedi sopra.
8): Noi andremo a letto con chi ci pare e finché ne avremo voglia!
Corollario: non è detto che siano eserciti di uomini
Fino a quando, per raggiunti limiti di età, gli uomini
non le cerchino più. Poi come disse Terzani,
comincia il lungo inverno. Solitario.
9): Noi non rinunceremo mai a noi stesse
traduzione: al nostro Ego.
10): Noi resteremo magre, belle, sode e profumate
alla faccia delle sposine precocemente avvizzite
Col bisturi? Anche qui si pensa rifiutando il fatto
che il tempo passa per tutti e prima o poi
si muore. Alla fine la vecchiaia vince. Sempre.