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lunedì, 30 giugno 2008
Gods of Metal 2008

Gods of Metal 2008

Essere o non essere.

Il Metallaro è un barbaro ignorante.
Ed è per questo che adoro i Metallari.
Loro sono come una tribù che si raduna
per i concerti.
E' fortuna saper apprezzare l'Heavy Metal,
semplice fortuna.
Come saper apprezzare la pittura.
C'è chi crede che parlare di Metal sia parlare di musica.
Falso.
Parlare di metal è come parlare di un movimento
culturale e antropologico a se stante.
Nel bene e nel male.
Nessun pubblico musicale è come il metallaro.
Nessuno.
Nel bene e nel male.
Il metallaro è fanatico, oltranzista, mediamente chiuso di mente,
ma altrettanto facile a criticare il suo vicino di chiusura mentale.
Il metallaro è "contro" anche con eccessi di stupidità disarmante.
Eppure...  eppure è il più esaltato fan che si possa trovare.
Il metallaro canta. Il metallaro urla.
Il metallaro crede.

I'm still a Metalhead.
1995-2008
(13 years of headbanging)


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Postato da: LordDrachen a giugno 30, 2008 15:08 | link | commenti (4) |
pensieri, musica, me stesso

giovedì, 26 giugno 2008

Le sfilate d'estate
orpelli lucenti
cosce abbronzate.
Magico bosco
della criticità feroce.
Piccola giungla
degli orrori.
E' Reggio, piccolo mondo
di ricchi e finti ricchi.
Frustratori e
frustrati.
Burattini senza voce.
Api senz'ali e fiori lontani,
ruotano i petali con
colpi di luce.
Elaborate corolle.
Sognano
principi.
Poco polline.
Troppo poco.

Postato da: LordDrachen a giugno 26, 2008 09:02 | link | commenti |
poesia

martedì, 24 giugno 2008
a proposito di darwinismo sociale....

Una vena socialdarwinistica attraversa il pensiero liberale fin dai suoi inizi. Sono eloquenti gli argomenti con cui, nell'Inghilterra della seconda metà del Settecento, Joseph Townsend polemizza contro ogni tentativo di introdurre una legislazione a favore dei poveri: essa finirebbe soltanto col distruggere l'equilibrio della natura, cancellando la «pressione pacifica, silenziosa, incessante della fame» e favorendo la crescita di una sovrappopolazione oziosa e ridondante. [...] Fin dagli inizi, la tendenza a naturalizzare il conflitto sociale e a presentare la ricchezza e il potere delle classi dominanti come espressione di un'immutabile legge naturale (in questo senso Burke parla di «aristocrazia naturale», consacrata dalla «Natura») comporta un elemento socialdarwinistico ante litteram.

(Domenico Losurdo)

Postato da: LordDrachen a giugno 24, 2008 08:13 | link | commenti |
pensieri

lunedì, 23 giugno 2008
citazioni di Warren Farrell

Molti uomini temono che, se riconoscono i loro veri sentimenti, la loro moglie o fidanzata possa sottrarsi loro da un punto di vista emotivo ed anche sessuale. Così si sentono meglio chiudendosi piuttosto che ad aprirsi. Questo è tanto più vero quanto più gli uomini si sentono in contrasto con l'altro sesso, perché vorrebbero poter scegliere più liberamente la propria occupazione, magari preferendo una più gradevole ad una più redditizia, oppure perché hanno idee diverse su come crescere i figli.

Il più grosso limite dell'uomo è di non sapere esprimere le proprie critiche. Quello delle donne è di essere troppo sensibili alla critica personale dal compagno, in specie se espressa male. Da un lato nessuno dei due sessi crede di stare criticando, ma piuttosto di dare consigli e suggerimenti. Dall'altro ambedue i sessi percepiscono tali consigli come critiche.

Ti ricorderai che, nel film "I ponti di Madison Country", Franscesca vive una storia d'amore che viene chiamata romantica, però se suo marito ne avesse una simile questa sarebbe chiamata infedeltà. Quando la principessa Diana ebbe una storia amorosa, la stampa mondiale speculava sull'inadeguatezza di Carlo. Quando il principe Carlo ebbe una storia, la stampa mondiale lo condannava di tradimento nei confronti di Diana. Il pendolo è andato da un estremo all'altro.

Nei giornali non leggiamo mai di quanto un uomo si rattristi per non essere arrivato a casa per tempo per leggere una storia ai propri figli prima che vadano a letto oppure della sofferenza che prova per sentirsi emotivamente lontano dalla moglie oppure di ciò che lo preoccupa e che non lo fa dormine. Questo è il paradosso del "visibile uomo invisibile".

Le pagine femminili parlano molto, invece, delle storie interiori delle donne: le esperienze di divorzio, di depressione, di violenza domestica, i secondi matrimoni, il doversi tenere in equilibrio, le battaglie contro le molestie e le discriminazioni e persino la frustrazione che deriva dal fatto di trovare alzata la tavoletta del wc. I reportage sono sia di carattere giuridico che emotivo. Veniamo a sapere tutto delle statistiche e delle lacrime.

Nelle scuole superiori, gli uomini e le donne applaudono gli uomini che hanno successo sui campi da gioco. Le donne si innamorano di loro. Più tardi di nuovo le donne si innamorano degli uomini di successo. Sempre più uomini sono ostili a questo atteggiamento ma si trovano spesso soli. Le donne di successo, dal canto loro, sposano gli uomini con lo stesso loro successo o anche di più. Ma poiché gli uomini di successo sono molti richiesti e spesso vogliono donne che siano più giovani, abbiano più energia femminile e più tempo per loro e per i figli, le donne di successo spesso rimangono sole.


Postato da: LordDrachen a giugno 23, 2008 10:56 | link | commenti (1) |
citazioni, pensieri